Aprilia RS660

Maggio 6, 2021 / Motori
Aprilia RS660

FUNNY BIKE

Aprilia RS660: il ritorno dei semi manubri, quelli facili e divertenti da gestire. 100 cavalli per meno di 170 kg di peso. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era

Partiamo dal concetto che in Aprilia non hanno voluto un’altra supersportiva, quella c’è già e si chiama RSV4. L’idea alla base di questa carenata è quella di dare al cliente una moto facile da guidare, ma che dia il gusto di una cavalleria ben superiore di quella che si ha a disposizione con la nuova Aprilia RS660. E di riportare le medie sportive di nuovo sulle strade dopo una decina d’anni di mancanza assoluta. L’attesa era molta fin dalla presentazione a EICMA 2018; più di due anni per avere tra le mani il nuovo gioiello made in Noale, ma ora vediamola da vicino.

Il comfort è notevole per una moto dall’indole sportiva. Aprilia RS660 promossa a pieni voti

Aprilia RS660

 


Piloti con la Aprilia RS660

Aprilia RS660 trofeo

È stata presentata ufficialmente l’Aprilia RS660 Trofeo, versione racing della nuova media stradale di Noale e il Trofeo monomarca a lei dedicato. Sviluppata da Aprilia Racing è stata “trasformata” in vera moto da gara grazie all’adozione di sospensioni Öhlins, freni Brembo con pastiglie racing, filtro aria specifico Sprint Filter e scarico SC Project. La carena in vetroresina è realizzata da Cruciata Racing e la componentistica è firmata Spider Racing. L’allestimento dunque sarà uguale per tutti i partecipanti, con piccole possibilità di modifica da parte dei meccanici. La potenza sarà di 105 cavalli per un peso finale di appena 153 kg, numeri perfetti per esaltare le doti del pilota e il divertimento in pista.

Le parole di Romano Albesiano, Direttore Tecnico Aprilia Racing

“Con l’Aprilia RS660 Trofeo offriamo un prodotto di assoluta qualità al costo più competitivo possibile… Si tratta di una moto con un potenziale non solo nettamente superiore alle SuperSport 300, ma addirittura capace di segnare tempi sul giro molto vicini alle più potenti SuperSport 600, soprattutto su tracciati più guidati. Sommando tutti questi elementi, qualità del prodotto, prestazioni e tempi sul giro, valorizzazione dei piloti, crediamo che la nostra sia una proposta assolutamente unica”.

È possibile acquistare e gestire autonomamente la partecipazione al Trofeo acquistando la moto in versione “pronto gara” al prezzo di 17.950 euro oppure optare per il pacchetto completo Aprilia che comprende iscrizione, disponibilità della moto per le gare e test pre stagionale, supporto tecnico con analisi telemetria e la fornitura di benzina, pneumatici e materiali di consumo. Inoltre ci sarà un’hospitality con servizio catering, l’abbigliamento e una franchigia di 2000 euro sul ripristino da cadute. Il tutto per 42.500 euro. Il premio finale per il vincitore sarà, ovviamente, una RS 660  stradale.


Soluzioni tecniche da prima della classe, le concorrenti sono avvisate!

La cosa che più colpisce appena te la trovi davanti è la linea. Bella! La carena è in realtà un insieme di appendici aerodinamiche da far invidia ad una MotoGp, che anche a velocità più sostenute, protegge bene il pilota. Il muso è caratterizzato dai fari a LED che, grazie alla loro linea tagliente, le donano uno sguardo che incute timore e fa capire fin da subito il suo carattere. Anche il posteriore è filante e si integra alla perfezione col design complessivo. È compattissima, sembra la vecchia dueemmezzo. In sella si ha la sensazione di dominarla in qualunque situazione, ti senti sopra la ruota anteriore e questo aumenta il senso di controllo assoluto. I semi manubri hanno una buona apertura che consente anche movimenti in manovra abbastanza ampi e soprattutto non hanno un’impostazione troppo racing.

Possiamo dire che sono addirittura comodi… Il motore deriva direttamente da quello della sorella maggiore RSV4, della quale ha mantenuto sicuramente anche il carattere. La curva di erogazione è ben distribuita, la coppia non manca e nonostante sia un bicilindrico, anche l’allungo non è male. La si può strapazzare. Un po’ perchè i 100 cavalli a disposizione non mettono mai in difficoltà e un po’, anzi tanto, grazie alla sopraffina elettronica mai invadente che mette a diposizione tre mappe stradali più due racing grazie alle quali è possibile controllare tutti i parametri dallo schermo TFT a doppia illuminazione diurna/notturna. Tutto facile insomma, anche per merito della ciclistica sincera che vede forcelle anteriori Kayaba e mono posteriore regolabili e alle gomme Pirelli Rosso Corsa II di primo equipaggiamento che non tradiscono mai.

Aprilia RS660

La linea colpisce dritta al cuore. Tagliente e aggressiva come nessun’altra

Dà il massimo nel misto veloce dove si può tenere la marcia un po’ più a lungo senza perdere in spunto e velocità. Il cambio elettronico con quick shift up & down è preciso e morbido, tanto che dopo qualche chilometro ti dimentichi della frizione. In più, ad ogni cambiata fa uno scoppietto che fa tanto racing… Anche l’impianto frenante è al top con pinze radiali Brembo con ABS, ovviamente disinseribile. Alla guida dunque la RS è un piacere.

Entra in curva precisa e tiene la traiettoria senza esitazioni, anche quando la percorrenza si fa allegra. Basta buttarla giù e lei sta lì. E il bello continua all’uscita della curva, basta un colpo di gas e il rombo sale fino ad arrivare a regimi più da quattro cilindri che da due in linea. Continua a spingere finchè non si butta dentro una marcia, senza quasi perdere giri grazie al cambio elettronico.

L’alloro dei cinquantaquattro titoli mondiali campeggia sul serbatoio a ricordarci che tipo di moto abbiamo tra le mani

Un colpo di freno anteriore, scali una marcia (sempre senza frizione…) e via giù in piega dall’altra parte. Le curve come detto sono il suo territorio di caccia preferito e lei non si fa pregare. Insomma la “piccola” Aprilia RS 660 è il perfetto connubio tra facilità di guida e divertimento. È adatta sia al pilota più esperto sia a chi vuole fare il primo passo nel mondo delle moto “vere”. È disponibile in tre colorazioni: l’inedito Acid Gold, Apex Black e Lava Red, ispirata alla RS 250 con cui Loris Reggiani corse nel 1994. Costa 11.050 euro. 

• TESTO GIANLUCA FIORINO – FOTO APRILIA/C.M.

Ringraziamo l’Allevamento Sam di Alessandria per averci ospitato durante il nostro giro nel Monferrato


Aprilia RS660Parola di zavorrina

• DI MANUELA CAVIGLIA

L’Aprilia RS 660 non solo ha conquistato il cuore di tanti motociclisti, ma anche di noi zavorrine (almeno il mio!). Ma come si sta sulla parte posteriore della sella di questa bella sportiva stradale? Beh, considerato il tipo di moto direi comodi anche se, ovviamente, non è una turistica. Se optate per una vacanza in moto dovete essere disposte a qualche piccolo sacrificio. Dopo poco più di un centianio di chilometri vorrete fare una pausa per sgranchirvi le gambe!

La sella è morbida anche se un po’ alta; questo si percepisce però solo nel momento di salire a bordo poi, non si sta troppo più in alto del pilota e questo permette anche una certa comodità delle gambe grazie alla corretta posizione delle pedane. Inoltre anche la protezione dall’aria è decisamente buona. Come logico non ci sono maniglie per tenersi e la cosa si fa sentire specie in mezzo al traffico, ma vista l’indole della moto non si poteva chiedere di averle… Una piccola pecca è il pedalino che su qualche avvallamento tende a chiudersi, forse a causa della sua inclinazione… Per cui, pronte col piedino a farlo scattare di nuovo in fuori!


 

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