COSA VEDERE A BUCAREST

Settembre 21, 2021 / Viaggi
COSA VEDERE A BUCAREST

Un viaggio “low cost” a Bucarest, nella terra di Dracula per un’indimenticabile vacanza. La “piccola Parigi” riserva sorprese ad ogni angolo, tra storia, leggenda e divertimento 

Cosa a vedere in soli due giorni a Bucarest, capitale della Romania. Per noi è stata una bellissima scoperta la “piccola Parigi dell’Est”. É una città molto particolare, dal fascino inaspettato, ricca di sfarzosi palazzi Art Nouveau, ma piena dei tipici casermoni di cemento armato del periodo comunista. 

Raggiungere il centro della città dall’aeroporto di Bucarest Henri Coanda, situato al nord della capitale sul territorio della città di Otopeni, è semplice perché ci sono due linee di autobus (la prima collega l’aeroporto con le stazioni ferroviarie, l’altra col centro della città). Tra l’altro, anche economiche.

Cosa vedere a Bucarest: Giorno 1

Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, decidiamo di iniziare Il nostro tour da Piata Unirii, una delle maggiori piazze della città, da cui si scorge in lontananza il colosso del Parlamento.

Vi consiglio tappa al Restaurant Hanu’ lui Manuc, davvero tipico con la sua corte interna tutta in legno, compreso il pavimento.

Passiamo davanti alla chiesa più antica di Bucarest, la Biserica Domneasca e ai resti della Old Princely Court, ovvero quello che si pensa essere stato il vero palazzo dove risiedeva il Conte Vlad l’Impalatore, che ha ispirato il personaggio del Conte Dracula. Ne rimangono pochi resti e al centro vi è una statua a mezzo busto del “vampiro”.

Bucarest

Proseguiamo il giro verso il Monastero di Stavropoleos costruito nel 1724 dal monaco greco Ioanikie Stratonikeas. Circondato da uno spettacolare  giardino, è un mix di elementi rumeni e bizantini, abbellita da sculture, affreschi e icone in legno. All’interno del cortile vi sono resti di altre chiese della città fatte distruggere durante il periodo comunista.

BucarestLa statua che non c’è. Sulla scalinata del Museo Nazionale di StoriaRumena, la tanto discussa scultura dedicata a Traiano è stata rimossa perché… Non piaceva a nessuno

Proseguiamo verso il Palazzo della Cec Bank e quello del Museo Nazionale di Storia Rumena che ospitava sui propri gradini la statua di Traiano, tanto discussa che è stata rimossa lasciando ben visibile il piedistallo su cui poggiava.

All’interno del Museo ritroviamo raffigurata l’affascinante storia di questo paese, dalla preistoria al XX secolo, raccontata attraverso migliaia di reperti e manufatti storici di varie epoche, provenienti da tutto il paese. La vera attrazione, però, è il tesoro della corona: una sfavillante collezione di gioielli, oggetti e gemme tra le più ricche e preziose al mondo, appartenuti ai sovrani rumeni.

Proseguiamo il nostro tour per via Lipscani, una delle zone più animate della città con edifici di varie epoche e stili che si affacciano sulle stradine acciottolate con locali, ristoranti e gallerie d’arte, dove un tempo c’erano botteghe di artigiani e mercanti. Il poco che è rimasto dell’antica città medievale, si ritrova proprio in questo centro storico. Il nome del quartiere deriva da Lipsia, la città tedesca da cui provenivano molti dei mercanti che vi si erano stabiliti nel Medioevo.

Raggiungiamo Piata Universitatii, situata nel centro della città, su cui si affacciano il Teatro Nazionale e l’Università di Bucarest. Di fronte all’Università vi sono quattro statue che rappresentano Ion Heliade Radulescu, Michele il Coraggioso, Gheorghe Lazar e Spiru Haret, storici personaggi rumeni.

Dopo questa bellissima giornata trascorsa tra le meraviglie della città andiamo a cena in uno dei locali più famosi di Bucarest, Caru’cu bere. É considerata tappa imperdibile della città. Molto bello il locale internamente, sembra una chiesa sconsacrata, ma anche all’esterno merita. Ed è lì, all’aperto, che abbiamo un tavolo… 

Giorno 2

Il giorno seguente lo dedichiamo alla visita del palazzo del Parlamento, il secondo edificio più grande al mondo dopo il Pentagono. Per arrivarci percorriamo Calea Victoriei un grande viale del centro di Bucarest. Lungo la strada si trova l’Ateneo Rumeno che, con l’enorme cupola e il colonnato esterno, ricorda un tempio greco. Questo maestoso edificio è la sala da concerto più prestigiosa della città, sede della Filarmonica George Enescu.

Proseguendo arriviamo in Piata Revolutiei con al centro il Monumento della Rinascita che rappresenta la disfatta del comunismo e la commemorazione degli eroi e delle vittime della rivoluzione del 1989. Delimitano la piazza il vecchio Palazzo Reale, ora sede del Museo d’Arte e la Biblioteca dell’Università di Bucarest. Di fronte al Palazzo Reale si erge la statua di Re Carol I.

Dopo aver attraversato il fiume Dâmbovita, arriviamo al gigantesco complesso del Parlamento, in stile neoclassico voluto all’inizio degli Anni Ottanta dall’ex dittatore Nicolae Ceausescu.

In principio chiamato “La Casa del Popolo”, perché doveva essere la sede del governo, conta oltre un migliaio di sfarzose stanze decorate con enormi lampadari di cristallo, mosaici, marmi, vetrate e preziosi tappeti, realizzati esclusivamente con materiali di provenienza rumena dai migliori artigiani del paese.

Solo una piccola parte è aperta al pubblico, mentre il resto del palazzo è sede del Parlamento e del Museo d’Arte Contemporanea. Attenzione che l’entrata si trova sul lato destro; viste le dimensioni mastodontiche del palazzo, ci vuole un bel po’ a girargli attorno…

Bucarest

Tanti i locali all’aperto con arredamenti originali. Basta spostarsi di pochi chilometri dalla zona più turistica e si possono scoprire imperdibili chicche

Bucarest

Prima di andare a cena alla Curtea Berarilor, decidiamo di andare a bere una bella birra fresca alla Fabrica, locale decisamente caratteristico ricavato da una ex fabbrica.

Bucarest

Bucarest come Roma. La Lupa Capitolina è stata donata dalla Stato italiano nel 1906 in occasione del quarantesimo anniversario dell’ascesa al trono del Principe Carol I. Come nell’originale c’è l’incisione S.P.Q.R. Ovviamente si trova in Piata Roma…

Siamo giunti così all’ultimo giorno della nostra vacanza. Un ultimo giro nel centro della città e poi via verso l’aeroporto, dove ci aspetta un aereo che ci riporta a casa…

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